Digestivo S.Pellegrino*20cpr COMPRESSE EFFERVESCENTI / COMPRESSE SOLUBILI
Principio attivo:
METOCLOPRAMIDE CLORIDRATO
Forma:
COMPRESSE EFFERVESCENTI / COMPRESSE SOLUBILI
Fornitore:
SANOFI-AVENTIS SPA *
Conservazione:
INFERIORE A +30 GRADI, CONSERVARE IL PRODOTTO NELLA CONFEZIONE ORIGINALE
Degrassi:
SPECIALITA' MEDICINALI DA BANCO O DI AUTOMEDICAZIONE
Categoria merceologica:
FARMACO DA BANCO
Foglietto illustrativo Digestivo S.Pellegrino*20cpr
Il e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti.
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DENOMINAZIONE
DIGESTIVO S. PELLEGRINO 5 MG
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Farmaci per i disturbi funzionali gastrointestinali-Procinetici.
PRINCIPI ATTIVI
Metoclopramide cloridrato 5 mg.
ECCIPIENTI
Compresse effervescenti: citrato monosodico anidro, potassio bicarbonato, acido citrico anidro, potassio carbonato, sorbitolo, macrogol 6000, leucina, saccarina sodica, aroma limone. Granulato effervescente: saccarosio, sodio bicarbonato, acido tartarico, sodio cloruro, gomma arabica, aroma arancio, aroma limone.
INDICAZIONI
Trattamento sintomatico dell'iperacidita' (dolore e bruciore di stomaco), quando accompagnata da rallentamento del transito gastrico, nausea.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Pazienti affetti da glaucoma, feocromocitoma, malattia epilettica,morbo di Parkinson e altre affezioni extrapiramidali conclamate o incorso di terapia con anticolinergici. Casi in cui la stimolazione della motilita' intestinale possa rivelarsi pericolosa, per esempio in presenza di emorragia gastrointestinale, perforazione, ostruzione meccanica. Bambini al di sotto dei 16 anni. Primo trimestre di gravidanza e allattamento. Associazione con levodopa a causa di un antagonismo reciproco. La metoclopramide e' controindicata nei pazienti in trattamentocon farmaci potenzialmente in grado di determinare reazioni extrapiramidali.
POSOLOGIA
L'uso del prodotto e' limitato ai pazienti adulti. Una bustina di granulato effervescente o una compressa effervescente prima dei pasti o almomento dell'insorgenza dei disturbi, in mezzo bicchiere d'acqua, 2-3volte al giorno. Non superare le dosi consigliate; in particolare i pazienti anziani devono attenersi ai dosaggi minimi.
CONSERVAZIONE
Compresse effervescenti: conservare a temperatura non superiore a 30 gradi C, nel contenitore originale. Bustine granulato effervescente: nessuna speciale precauzione per la conservazione.
AVVERTENZE
Particolare cautela deve essere adottata nell'usare il prodotto in pazienti contemporaneamente trattati con fenotiazine poiche' anche questifarmaci, come la metoclopramide, possono determinare la comparsa di sintomi extrapiramidali. Ogni bustina di granulato effervescente contiene 3,95 g di saccarosio. Le compresse effervescenti contengono sorbitolo. Non usare per trattamenti prolungati. Il trattamento non deve superare i 3 mesi a causa del rischio di discinesia tardiva. Si puo' verificare una sindrome maligna da neurolettici (NMS) caratterizzata da ipertermia, disturbi extrapiramidali, instabilita' del sistema nervoso autonomico ed aumento del CPK. Pertanto e' necessaria cautela in caso dicomparsa di febbre, uno dei sintomi di NMS, e metoclopramide va sospesa in caso di sospetto di NMS. Metoclopramide non e' consigliata nei pazienti epilettici poiche' le benzamidi possono abbassare la soglia epilettica. E' stata riportata metemoglobinemia che potrebbe essere correlata ad un deficit di NADH citocromo b5 reduttasi: interrompere metoclopramide immediatamente e permanentemente ed adottate appropriate misure. Particolare cautela deve essere adottata nel trattamento di pazienti con insufficienza epatica o renale, nei quali la metabolizzazionee l'eliminazione della metoclopramide puo' essere sostanzialmente compromessa: ridurre il dosaggio. Il possibile incremento dei livelli di prolattina dovrebbe essere attentamente considerato, in particolare neipazienti affetti da tumore al seno o da adenoma ipofisario secernenteprolattina. E' sconsigliato l'uso concomitante della metoclopramide con bevande alcoliche.
INTERAZIONI
Associazioni controindicate: levodopa e metoclopramide si antagonizzano vicendevolmente. Associazioni da evitare: gli effetti sedativi di metoclopramide sono potenziati dall'alcool. Associazioni da tenere in considerazione: gli anticolinergici ed i derivati della morfina antagonizzano l'effetto di metoclopramide sulla motilita' intestinale. Farmacideprimenti il SNC: gli effetti sedativi dei farmaci deprimenti il SNCe della metoclopramide risultano potenziati. - Neurolettici: Metoclopramide potrebbe avere un effetto additivo con i neurolettici per quanto riguarda i disturbi extrapiramidali. A causa dell'effetto procinetico di metoclopramide, l'assorbimento di alcuni farmaci puo' risultare alterato. Metoclopramide riduce la biodisponibilita' della digossina. E' necessario un attento monitoraggio delle concentrazioni plasmatichedi digossina. Metoclopramide aumenta la biodisponibilita' della ciclosporina: monitorare le concentrazioni plasmatiche di ciclosporina. Mivacurium e suxametonio: l'iniezione di metoclopramide puo' prolungare ladurata del blocco neuromuscolare. Cisplatino: alcune osservazioni riportano, con metoclopramide, un aumento della tossicita' renale del cisplatino; Il trattamento con metoclopramide puo' richiedere un aggiustamento del dosaggio di insulina nel diabete. La metoclopramide inoltreriduce gli effetti dell'apomorfina sul S.N.C.
EFFETTI INDESIDERATI
Patologie del sistema nervoso e disturbi psichiatrici. Le reazioni seguenti, a volte associate, si verificano piu' frequentemente con l'utilizzo di alte dosi: sintomi extrapiramidali; distonia acuta e discinesia, sindrome parkinsoniana, acatisia anche in seguito alla somministrazione di una dose singola del farmaco. Sonnolenza, ridotto stato di coscienza, confusione, allucinazioni. Altre reazioni che possono verificarsi: discinesia tardiva, durante o dopo un trattamento prolungato; convulsioni; sindrome maligna da neurolettici; depressione. Patologie gastrointestinali: diarrea. Patologie del sistema emolinfopoietico: metemoglobinemia che potrebbe essere correlata ad un deficit della NADH citocromoo b5 reduttasi; sulfemoglobinemia, particolarmente in caso di somministrazione concomitante di dosi elevate di farmaci che rilascianozolfo. Patologie endocrine: durante trattamenti prolungati, disturbi endocrini correlati all'iperprolattinemia. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: reazioni allergiche, compresa anafilassi; astenia. Patologie cardiache e vascolari: ipotensione specialmente con la formulazione endovenosa; bradicardia, blocco cardiaco particolarmente con la somministrazione endovenosa; arresto cardiaco, che si verifica poco dopo la somministrazione iniettiva, e che puo' essere conseguente a bradicardia.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
L'uso del prodotto nel primo trimestre di gravidanza e' controindicato. Per quanto riguarda l'impiego del prodotto nell'ulteriore periodo sitenga presente che prodotti antiemetici in genere devono essere somministrati in gravidanza soltanto nei casi di sintomatologia conclamata,per la quale non sia possibile un intervento alternativo e non nei frequenti e semplici casi di emesi gravidica e tanto meno con fini preventivi di essa. La metoclopramide e' escreta nel latte materno, quindinon dovrebbe essere somministrata durante l'allattamento, a meno che,i benefici per la madre siano prevalenti rispetto ai potenziali rischiper il neonato.

