Debrum*30cps 150mg+4mg CAPSULE

Debrum*30cps 150mg+4mg Principio attivo: TRIMEBUTINA/MEDAZEPAM
Forma: CAPSULE
Fornitore: SIGMATAU IND.FARM.RIUNITE SPA*
Conservazione: NESSUNA PARTICOLARE CONDIZIONE DI CONSERVAZIONE
Degrassi: SPECIALITA' MEDICINALI CON PRESCRIZIONE MEDICA
Categoria merceologica: FARMACO ETICO

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Foglietto illustrativo Debrum*30cps 150mg+4mg

Il e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti.
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DENOMINAZIONE
DEBRUM
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Anticolinergici sintetici in associazione con psicolettici.
PRINCIPI ATTIVI
Trimebutina maleato 150 mg. Mmedazepam 4 mg.
ECCIPIENTI
Lattosio monoidrato, mannitolo, macrogol 6000, magnesio stearato, amido di mais. Rivestimento: gelatina, ferro ossido, titanio biossido.
INDICAZIONI
Manifestazioni spastico-dolorose con componente ansiosa, dell'apparatogastroenterico.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Nei primi tre mesi di gravidanza. Miastenia gravis. Grave insufficienza respiratoria. Grave insufficienza epatica. Sindrome da apnea notturna.
POSOLOGIA
2-4 capsule al giorno. Nel trattamento di pazienti anziani, la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico, che dovra' valutareuna eventuale riduzione dei dosaggi sopra indicati.
CONSERVAZIONE
Non sono necessarie.
AVVERTENZE
Il farmaco contiene lattosio pertanto i pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al lattosio, con deficit di lattasi di Lapp o malassorbimento di glucosio galattosio non devono assumere il medicinale. Quando viene somministrato in dosi elevate e per lunghi periodi ditempo, e' consigliabile sorvegliare periodicamente l'andamento dei valori pressori, della crasi ematica e dello stato di funzionalita' epatica. Una certa perdita di efficacia agli effetti ipnotici delle benzodiazepine puo' svilupparsi dopo un uso ripetuto per alcune settimane. L'uso di benzodiazepine puo' condurre alla sviluppo di dipendenza fisicae psichica da questi farmaci. Il rischio di dipendenza aumenta con ladose e la durata del trattamento; esso e' maggiore in pazienti con una storia di abuso di droga o alcool. Una volta che la dipendenza fisica si e' sviluppata, il termine brusco del trattamento sara' accompagnato dai sintomi di astinenza. Questi possono consistere in cefalea, dolori muscolari, ansia estrema, tensione, irrequietezza, confusione e irritabilita'. Nei casi gravi possono manifestarsi i seguenti sintomi: derealizzazione, depersonalizzazione, iperacusia, intorpidimento e formicolio delle estremita', ipersensibilita' alla luce, al rumore e al contatto fisico, allucinazioni o scosse epilettiche. All'interruzione del trattamento puo' presentarsi una sindrome transitoria in cui i sintomi che hanno condotto al trattamento con benzodiazepine ricorrono in forma aggravata. Puo' essere accompagnata da altre reazioni, compresi cambiamenti di umore, ansia, irrequietezza o disturbi del sonno. Poiche' il rischio di sintomi da astinenza o da rimbalzo e' maggiore dopo lasospensione brusca del trattamento, si suggerisce di effettuare una diminuzione graduale del dosaggio. Durata del trattamento La durata deltrattamento dovrebbe essere la piu' breve possibile (vedere posologia) a seconda dell'indicazione, ma non dovrebbe superare le quattro settimane per l'insonnia ed otto-dodici settimane nel caso dell'ansia, compreso un periodo di sospensione graduale. L'estensione della terapia oltre questi periodi non dovrebbe avvenire senza rivalutazione della situazione clinica. Puo' essere utile informare il paziente quando il trattamento e' iniziato che esso sara' di durata limitata e spiegare precisamente come il dosaggio deve essere diminuito progressivamente. Inoltre e' importante che il paziente sia informato della possibilita' difenomeni di rimbalzo, minimizzando quindi l'ansia riguardo a tali sintomi se dovessero accadere alla sospensione del medicinale. Ci sono elementi per prevedere che, nel caso di benzodiazepine con una durata breve di azione, i sintomi da astinenza possono diventare manifesti all'interno di somministrazione tra una dose e l'altra, particolarmente per dosaggi elevati. Quando si usano benzodiazepine con una lunga duratadi azione, e' importante avvisare il paziente che e' sconsigliabile il cambiamento improvviso con una benzodiazepina con una durata di azione breve, poiche' possono presentarsi sintomi da astinenza. Amnesia Lebenzodiazepine possono indurre amnesia anterograda. Cio' accade piu'spesso parecchie ore dopo l'ingestione del farmaco e, quindi, per ridurre il rischio ci si dovrebbe accertare che i pazienti possano avere un sonno ininterrotto di 7-8 ore. Quando si usano benzodiazepine e' noto che possano accadere reazioni come irrequietezza, agitazione, irritabilita', aggressivita', delusione, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazioni del comportamento. Se cio' dovesse avvenire, l'uso del medicinale dovrebbe essere sospeso. Tali reazioni sono piu' frequenti nei bambini e negli anziani. Le benzodiazepine non dovrebbero essere date ai bambini senza valutazione attenta del'effettiva necessita' del trattamento; la durata del trattamento deve essere la piu' breve possibile. Gli anziani dovrebbero assumere una dose ridotta. Egualmente,una dose piu' bassa e' suggerita per i pazienti con insufficienza respiratoria cronica a causa del rischio di depressione respiratoria. Lebenzodiazepine non sono indicate nei pazienti con grave insufficienzaepatica in quanto possono precipitare l'encefalopatie. Non sono consigliate per il trattamento primario della malattia psicotica. Non dovrebbero essere usate da sole per trattare la depressione o l'ansia connessa con la depressione (il suicidio puo' essere precipitato in tali pazienti). Le benzodiazepine dovrebbero essere usate con attenzione estrema in pazienti con una storia di abuso di droga o alcool.
INTERAZIONI
L'assunzione in concomitante con alcool va evitata. L'effetto sedativopuo' assumere aumentato quando il medicinale e' assunto congiuntamente ad alcool. Cio' influenza negativamente la capacita' di guidare o diusare macchinari. Associazione con i deprimenti del SNC: l'effetto depressivo centrale puo' essere accresciuto ne casi di uso concomitantecon antipsicotici (neurolettici), ipnotici, ansiolitici/sedativi, antidepressivi, analgesici narcotici, antiepilettici, anestetici e antistaminici sedativi. Nel caso degli analgesici narcotici puo' avvenire aumento dell'euforia conducendo ad un aumento della dipendenza psichica.Composti che inibiscono determinati enzimi epatici (specialmente citocromo P450) possano aumentare l'attivita' delle benzodiazepine. In grado inferiore, questo si applica anche alle benzodiazepine che sono metabolizzate soltanto per coniugazione.
EFFETTI INDESIDERATI
In certi pazienti, soprattutto nei soggetti anziani o debilitati si osserva talvolta sonnolenza, ipotensione arteriosa, confusione o disturbi locomotori con sintomi extrapiramidali: queste manifestazioni possono essere evitate con un aggiustamento della posologia. Raramente possono osservarsi eruzioni cutanee, edema, nausea, stipsi, disturbi dellavista. I rarissimi casi descritti di depressione midollare con agranulocitosi, peraltro di norma reversibile e di disfunzione epatica, non sono stati riferiti con sicurezza al medazepam impiegato. Con l'uso dibenzodiazepine sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati: snnolenza (quando il prodotto e' usato come ipnotico, dovrebbe essere indicato esplicitamente: sonnolenza durante il giorno), ottundimento delle emozioni, riduzione della vigilanza, confusione, affaticamento, cefalea, vertigini, debolezza muscolare, atassia, visione doppia. Questifenomeni si presentano principalmente all'inizio della terapia e solitamente scompaiono con le successive somministrazioni. Sono state segnalate occasionalmente altre reazioni avverse che comprendono: disturbigastrointestinali, cambiamenti nella libido e reazioni a carico dellacute. Amnesia anterograda puo' avvenire anche ai dosaggi terapeutici,il rischio aumenta ai dosaggi piu' alti. Gli effetti amnesici possonoessere associati con alterazioni del comportamento (vedere avvertenzespeciali e precauzioni). Durante l'uso di benzodiazepine puo' esseresmascherato uno stato depressivo preesistente. Le benzodiazepine o i composti benziodiazepino-simili possono causare reazioni come: irrequietezza, agitazione, irritabilita', aggressivita', delusive, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazioni del comportamento. Tale reazioni possono essere abbastanza gravi. Sono piu' probabili nei bambinie negli anziani. Dipendenza L'uso di benzodiazepine (anche alle dosi terapeutiche) puo' condurre allo sviluppo di dipendenza fisica: la sospensione della terapia puo' provocare fenomeni di rimbalzo o da astinenza. Puo'verificarsi dipendenza psichica. E' stato segnalato abuso di benzodiazepine.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Non deve essere somministrato nei primi tre mesi di gravidanza. Se ilprodotto viene prescritto ad una donna in eta' fertile, ella deve mettersi in contatto con il proprio medico, sia se intende iniziare una gravidanza, sia se sospetta di essere incinta, per quanto riguarda la sospensione del medicinale. Se, per gravi motivi medici, il prodotto e'somministrato durante l'ultimo periodo di gravidanza, o durante il travaglio alle dosi elevate, possono verificarsi effetti sul neonato quali ipotermia, ipotonia e moderata depressione respiratoria dovuti all'azione farmacologica del farmaco. Inoltre, neonati nati da madri che hanno assunto benzodiazepine cronicamente durante le fasi avanzate dellagravidanza possono sviluppare dipendenza fisica e possono presentareun certo rischio per sviluppare i sintomi da astinenza nel periodo post-natale. Poiche' le benzodiazepine sono escrete nel latte materno, esse non devrebbero essere somministrate alle madri che allattano al seno.

Consigli e commenti su Debrum*30cps 150mg+4mg

Domande e risposte su: Debrum powered by Yahoo Answer
Wed, 03 Nov 2010 19:30:34 GMT
Il gastroenterologo mi ha prescritto le pillole di Debrum per un mese e, per ora, sembra stiano facendo effetto. Ma quando smetterò di assumerlo, torneranno i dolori?
Tue, 14 Sep 2010 15:16:25 GMT
chi di voi conosce il Debrum sa se è un farmaco adatto solo per chi ha colite o anche per chi è soggetto alla Sindrome del Colon Irritabile? se sì come e dove agisce? per favore è urgente...
Tue, 24 Aug 2010 08:35:18 GMT
da una settimana circa ho dolori addominali.. premetto ke:non ho diarrea ne vomito,neppure acidità... ho fatto la visita dal mio medico e non ha riscontrato nulla di anomalo.. mi ha dato il Debrum compresse 4 al giorno(2 mattino e 2 sera), e Omeprazem 40mg,ma noto cmq ke appena finisco di mangiare,parte questo dolore a sinistra sotto il seno come se ho una spada conficcata. Mi ha dato le punture di Spasmex, ke clmano un pokino ma poi,sono punto e accapo.. ieri sera,ho addirittura avuto (algrado avessi fatto la puntura 2 ore prima),dolori tipo colike in basso a destra. non ci capisco nulla. Ho pensato di cambiare il Omeprazem con Pantorc 20, ma appena mangio di nuovo dolore! Premetto ke non fumo,non bevo alcoolici o bevande gassate,mangio light, non mangio fritti o cose troppo condite,ne troppo salate o piccanti... Cosa ptrebbe essere questa storia?? Gastrite? colite? Devo fare una ecografia o altro??? Oppure ad esempio,Lucen,Velamox,cosa sono e a ke servono?? Per favore aiutatemi,rispondete,grazie mille!!
Tue, 22 Sep 2009 14:00:38 GMT
ci sono effetti negativi?
Fri, 18 Jul 2008 10:42:10 GMT
Buongiorno gente, soffro di colon irritabile.Soprattutto in questo periodo che ci sono gli esami universitari, ho quotidianamente dolori alla parte alta dell'addome sinistro. Se qualcuno di voi ha avuto di questi problemi,sa dirmi quale di questi due farmaci è consigliato?
Sun, 20 Jan 2008 22:40:29 GMT
che differenza c'e'?
Thu, 03 Jan 2008 19:36:21 GMT
Per curare l'ansia e la tensione muscolare il neurologo mi ha prescritto il Debrum da prendere 2 volte al giorno per 20 giorni. Ma prima o dopo i pasti? Nel foglietto illustrativo non è indicato. Qualcuno di voi l'ha preso? Come si è trovato?

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