Dalacin T*Sol Cut 30ml C/Appl Soluzione

Principio attivo: Clindamicina Fosfato

Forma: Soluzione

Fornitore: Pfizer Italia Srl *

Conservazione: NON SUPERIORE A +25 GRADI

Degrassi: Specialita' Medicinali Con Prescrizione Medica

Categoria merceologica: FARMACO ETICO

Confezione: FLACONE

Prodotto In Commercio

Dalacin T*Sol Cut 30ml C/Appl

Foglietto illustrativo - Bugiardino

Il foglietto illustrativo e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti. Vi consigliamo di rivolcervi sempre al vostro medico di cura per un utilizzo appropriato

Denominazione

DALACIN T

Categoria Farmacoterapeutica

Antimicrobici per il trattamento dell'acne.

Principi Attivi

100 ml di soluzione cutanea 1% contengono: 1,188 g di clindamicina fosfato equivalenti a 1 g di clindamicina base. 100 g di emulsione cutanea 1% contengono 1,188 g di clindadamicina fosfato equivalenti a 1 g diclindamicina base. 100 g di gel 1% contengono 1,188 g di clindamicinafosfato equivalenti a 1 g di clindamicina base.

Eccipienti

Soluzione cutanea: glicole propilenico, alcool isopropilico, acqua deionizzata. Emulsione cutanea: glicerina, alcool isostearilico, alcool cetostearilico, acido stearico, gliceril monostearato, sodio lauril sarcosinato, metile para-idrossibenzoato, acqua depurata. Gel: allantoina, metile para-idrossibenzoato, glicole propilenico, polietilene glicole 400, carbomer 934P, acqua depurata.

Indicazioni

Trattamento dell'acne vulgaris.

Controindicazioni/Eff.Secondar

Il farmaco e' controindicato nei soggetti che abbiano in precedenza manifestato ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti, o alla lincomicina o con precedenti manifestazioni di enterite segmentaria o colite ulcerosa o episodi colitici legati all'usodi antibiotici.

Posologia

Applicare uno strato sottile di prodotto due volte al giorno sull'areainteressata. Non e' necessario massaggiare la cute. Sciacquare le mani dopo ogni applicazione.

Conservazione

Gel e soluzione cutanea: conservare a temperatura non superiore a 25 gradi C.

Avvertenze

Evitare il contatto con gli occhi. La somministrazione orale e parenterale di clindamicina e' stata associata a diarrea grave ed a colite pseudomembranosa. Dopo applicazione topica di clindamicina, l'assorbimento dell'antibiotico avviene attraverso la superficie cutanea; il prodotto viene assorbito in quantita' minima per via sistemica. Raramente sono state riportate diarrea e colite in seguito all'utilizzo di clindamicina per via topica. Pertanto, il medico deve essere avvertito dellapossibilita' della comparsa di diarrea o colite associati all'utilizzo dell'antibiotico. In caso di diarrea consistente o prolungata nel tempo il medicinale deve essere interrotto e devono essere utilizzate appropriate procedure diagnostiche ed una corretta terapia. Possono presentarsi diarrea, colite e colite pseudomembranosa fino ad alcune settimane dopo l'interruzione della terapia orale e parenterale con clindamicina. L'uso, specie se prolungato, dei prodotti per uso topico puo' dare origine a fenomeni di sensibilizzazione. In tal caso interrompereil trattamento e consultare il medico per istituire un'idonea terapia.La soluzione cutanea contiene una base alcoolica che puo' causare, incaso di contatto, bruciore ed irritazione oculare. Nel caso di contatto accidentale con parti sensibili, quali occhi, mucose, pelle abrasa,lavare con abbondante acqua fresca. Il prodotto ha un gusto sgradevole e pertanto occorre fare attenzione quando lo si applica intorno allabocca. Gli individui atopici devono utilizzare il farmaco con cautela. Nella primissima infanzia il prodotto va somministrato solo nei casidi effettiva necessita', sotto il diretto controllo del medico. Informazioni importanti su alcuni eccipienti Il metile para-idrossibenzoatocontenuto nell'emulsione cutanea e nel gel puo' causare reazioni allergiche (anche ritardate).

Interazioni

In vitro e' stato dimostrato antagonismo fra la clindamicina e l'eritromicina mentre e' riportata un'azione sinergica con il metronidazolo nei confronti del Bacteroides fragilis . L'associazione con gentamicinapuo' determinare occasionalmente un sinergismo e mai un antagonismo.E' stata dimostrata una reattivita' crociata fra clindamicina e lincomicina. La clindamicina ha proprieta' di bloccante neuromuscolare e puo' potenziare l'effetto di blocco neuromuscolare dei farmaci specificiper questa azione (per esempio: etere, tubocurarina, pancuronio); pertanto deve essere utilizzato con cautela nei pazienti che utilizzano questi medicinali.

Effetti Indesiderati

L'effetto indesiderato piu' frequente con la formulazione el prodottoa soluzione e' la secchezza della cute. Con l'uso delle formulazioni topiche si assiste ad un assorbimento sistemico dell'antibiotico attraverso la cute. A seguito di somministrazione di clindamicina, sia per via topica che sistemica, sono stati segnalati casi di diarrea, diarreaemorragica e colite (inclusa grave colite pseudomembranosa). Il medico deve pertanto valutare il possibile sviluppo di diarrea e coliti antibiotico-dipendenti. Questi tipi di colite sono di solito caratterizzati da grave e persistente diarrea e da intensi crampi addominali, conpossibile presenza di sangue e muco nelle feci. Nel caso di grave diarrea si consiglia di effettuare un esame rectosigmoidoscopico. In casodi diarrea, l'applicazione del farmaco deve essere immediatamente interrotta e deve essere istituita dal medico terapia idonea. Farmaci antiperistaltici, quali gli oppiacei e il difenossilato con atropina, possono prolungare o peggiorare il quadro morboso. Casi di colite di modesta entita' possono regredire alla semplice sospensione della terapia.Nei casi da moderati a gravi, si consiglia di somministrare liquidi, elettroliti e proteine, a seconda della necessita'. La vancomicina si e' dimostrata efficace nel trattamento della colite pseudomembranosa indotta dagli antibiotici e causata dal Clostridium difficile . Solitamente negli adulti, la dose giornaliera varia da 500 mg a 2 g di vancomicina per OS, suddivisa in 3-4 somministrazioni, per 7-10 giorni. La colestiramina si lega alla tossina in vitro: pero' questa resina si legaanche alla vancomicina. Pertanto nel caso di somministrazione contemporanea di colestiramina e vancomicina e' consigliabile somministrare ciascun farmaco ad orari diversi. Nei casi di colite vanno comunque considerate tutte le altre possibili cause. Particolare attenzione va pure rivolta a precedenti allergici legati all'uso di farmaci o altri allergeni. Sono stati riportati, inoltre, i seguenti effetti indesideratiassociati all'utilizzo di clindamicina topica. Patologie dell'occhio:irritazione oculare. Patologie gastrointestinali: dolore addominale,disturbi gastrointestinali. Infezioni ed infestazioni: follicolite daGram-negativi. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: irritazione cutanea, dermatite da contatto, pelle grassa, orticaria.

Gravidanza E Allattamento

Non sono stati condotti studi adeguati nelle donne durante la gravidanza. L'impiego del prodotto durante la gravidanza deve essere effettuato solo nei casi di effettiva necessita', sotto il diretto controllo del medico. Non e' noto se la clindamicina dopo l'applicazione topica venga escreta nel latte materno; e' invece dimostrata tale presenza dopola somministrazione orale e parenterale. A causa dei potenziali effetti indesiderati nei lattanti, deve essere presa in considerazione l'interruzione dell'allattamento o l'interruzione del medicinale, in funzione dell'importanza del medicinale per la madre. Come regola generalee' consigliabile evitare la concomitanza tra allattamento e terapia, dal momento che molti farmaci vengono escreti nel latte materno.