Clodron*Im 6f 100mg+33mg C/Lid PREPARAZIONE INIETTABILE

Clodron*Im 6f 100mg+33mg C/Lid Principio attivo: ACIDO CLODRONICO SALE DISODICO/LIDOCAINA CLORIDRATO
Forma: PREPARAZIONE INIETTABILE
Fornitore: FIDIA FARMACEUTICI SPA *
Conservazione: NESSUNA PARTICOLARE CONDIZIONE DI CONSERVAZIONE
Degrassi: SPECIALITA' MEDICINALI CON PRESCRIZIONE MEDICA
Categoria merceologica: FARMACO ETICO

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Foglietto illustrativo Clodron*Im 6f 100mg+33mg C/Lid

Il e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti.
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DENOMINAZIONE
CLODRON
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Farmaci che agiscono sulla struttura e mineralizzazione ossea.
PRINCIPI ATTIVI
Disodio clodronato (sale disodico dell'acido clodronico). Inotre, nella soluzione iniettabile per uso intramuscolare: lidocaina cloridrato.
ECCIPIENTI
>>Soluzioni iniettabili: sodio bicarbonato, acqua per preparazioni iniettabili. >>Capsule: sodio amido glicolato (tipo A), amido di mais, talco, magnesio stearato. Involucro: gelatina, titanio biossido (E171),indigotina (E132)
INDICAZIONI
Osteolisi tumorali. Mieloma multiplo. Iperparatiroidismo primario. Prevenzione e trattamento dell'osteoporosi post menopausale.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' al principio attivo (acido clodronico) o ad altri farmaci del gruppo dei difosfonati o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Controindicazioni specifiche della lidocaina: ipersensibilita' alla lidocaina o ad altri anestetici locali di tipo amidico (es. bupivacaina,mepivacaina, ropivacaina, levobupivacaina); sindrome di Adam-Stokes, sindrome di Wolff-Parkinson White (fibrillazione atriale) o gradi severi di blocco seno-atriale, atrioventricolare o intraventricolare, scompenso cardiaco acuto.
POSOLOGIA
>>Osteolisi tumorali; mieloma multiplo; iperparatiroidismo primario. Lo schema posologico seguente deve essere considerato orientativo e puo' quindi essere adattato alle necessita' del singolo paziente. Fase diattacco: 200-300 mg/die in unica somministrazione per via endovenosalenta per 3-8 giorni in relazione all'andamento dei parametri clinicie di laboratorio (calcemia, idrossiprolinuria, ecc.). Fase di mantenimento: 100 mg/die per via intramuscolare per 2-3 settimane o, in alternativa, 1-6 capsule/die, suddivise in 2-3 somministrazioni lontane daipasti, per 3-4 settimane. Tali cicli possono essere ripetuti ad intervalli variabili a seconda dell'evoluzione della malattia. La valutazione periodica dei parametri di riassorbimento osseo puo' utilmente indirizzare i cicli terapeutici. >>Prevenzione e trattamento dell'osteoporosi post menopausale. La posologia in funzione del quadro clinico e deivalori mineralometrici, puo' variare come di seguito riportato: Terapia orale: da 1 capsula/die x 30 giorni, seguita da 60 giorni di sospensione (per piu' cicli), fino ad una capsula/die ininterrottamente per1 anno o piu' a seconda delle condizioni del paziente. E' consigliabile assumere il farmaco almeno 1 ora prima di colazione o dei pasti principali con abbondante acqua. Terapia parenterale. Per via intramuscolare 100 mg ogni 7-14 giorni, per 1 anno o piu' a seconda delle condizioni del paziente. Per infusione endovenosa 200 mg ogni 3-4 settimane, per 1 anno o piu' a seconda delle condizioni del paziente. Il concentrato per soluzione per infusione e' solo per uso endovenoso. Diluire prima della somministrazione. La soluzione iniettabile per uso intramuscolare con lidocaina 1% e' solo per uso intramuscolare. Per evitare unainiezione intravascolare accidentale si raccomanda di aspirare primadi iniettare il medicinale. Evitare di massaggiare la sede di iniezione.
CONSERVAZIONE
Non richiede alcuna speciale condizione di conservazione.
AVVERTENZE
In caso di somministrazione orale, e' consigliabile assumere il farmaco almeno 1 ora prima di colazione o dei pasti principali con abbondante acqua. L'ingestione di cibi particolarmente ricchi di calcio (latte,formaggio, ecc.) deve essere comunque effettuata ad una distanza di 2-3 ore dall'assunzione del farmaco. Per la stessa ragione, a seguito di somministrazione orale, si deve evitare, negli stessi intervalli ditempo, l'assunzione di farmaci contenenti ioni bivalenti (quali Ca++,Mg++, ecc.). Poiche' il farmaco e' eliminato prevalentemente per via renale, si consiglia cautela nel trattamento di pazienti con insufficienza renale, particolarmente quando il farmaco venga somministrato pervia endovenosa. In tali casi l'uso del clodronato andra' effettuato solo dopo attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio e monitorando frequentemente gli indici di funzionalita' renale. Nella fase iniziale del trattamento per le osteolisi tumorali, mieloma multiplo e iperparatiroidismo primario, e' consigliabile somministrare il concentratoper soluzione per infusione, in soluzione fisiologica o similari, pervia endovenosa, mediante perfusione lenta (2-3 ore). L'osteonecrosi della mandibola e/o mascella, generalmente associata ad estrazione dentale e/o ad infezione locale (osteomielite inclusa) e' stata riportatain pazienti con cancro in trattamento con regimi comprendenti i bifosfonati somministrati principalmente per via endovenosa. Molti di questipazienti erano trattati anche con chemioterapia e corticosteroidi. L'osteonecrosi della mandibola e/o mascella e' stata anche riportata inpazienti con osteoporosi in trattamento con i bifosfonati orali. Primadi iniziare il trattamento con i bifosfonati in pazienti con concomitanti fattori di rischio (come cancro, chemioterapia, radioterapia, corticosteroidi, scarsa igiene orale) deve essere presa in considerazionela necessita' di un esame odontoiatrico con le appropriate proceduredentistiche preventive. Durante il trattamento, questi pazienti devono, se possibile, evitare procedure dentarie invasive. Nei pazienti chehanno sviluppato osteonecrosi della mascella durante la terapia con ibifosfonati, la chirurgia dentaria puo' esacerbare la condizione. Peri pazienti che necessitano di chirurgia dentale, non ci sono dati disponibili per suggerire che l'interruzione del trattamento con i bifosfonati riduca il rischio di osteonecrosi della mandibola e/o mascella. Il giudizio clinico del medico deve guidare il programma di gestione diciascun paziente, sulla base della valutazione individuale del rapporto rischio/beneficio. >>Avvertenze e precauzioni specifiche della lidocaina. L'iniezione intravascolare accidentale aumenta il rischio di effetti tossici dovuti alla lidocaina. Gli effetti tossici associati agli anestetici locali sono spesso determinati da concentrazioni plasmatiche troppo alte; quindi e' necessaria un'attenta sorveglianza per il riconoscimento degli effetti tossici almeno nei primi 30 minuti dopo lasomministrazione. La sonnolenza rappresenta il primo segno di elevatotasso plasmatico; gli altri effetti includono sensazioni di ebbrezzaseguiti da sedazione, parestesie e fascicolazioni; nelle reazioni gravi possono manifestarsi episodi convulsivi. Con l'iniezione endovenosapossono insorgere in modo molto rapido episodi convulsivi e collasso cardiocircolatorio. Deve essere posta la massima attenzione al fine dievitare somministrazioni intravascolari accidentali. Una attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio ed un piu' accurato controllo del paziente sono richiesti in presenza di: cardiopatie, in particolarebradiaritmie e insufficienza cardiaca (aumento del rischio di tossicita' da lidocaina); malattie epatiche gravi (aumento del rischio di tossicita' da lidocaina); ipertermia maligna familiare (una crisi puo' essere scatenata anche dagli anestetici locali come la lidocaina).
INTERAZIONI
Il calcio ed altri cationi bivalenti possono interagire con l'acido clodronico, formando complessi non biodisponibili. Pertanto, in caso disomministrazione orale, l'assunzione di altri farmaci contenenti ionibivalenti (quali calcio e magnesio) dovra' essere effettuata a distanza di 2-3 ore. >>Interazioni specifiche della lidocaina. Il propranololo prolunga l'emivita plasmatica della lidocaina. La cimetidina puo' causare aumento dei livelli della lidocaina nel sangue. La somministrazione di lidocaina in pazienti sotto trattamento con digitalici puo' aumentare il rischio di bradicardia e di disturbi della conduzione atrioventricolare
EFFETTI INDESIDERATI
>>Capsule. L'uso di alti dosaggi per via orale puo' dare origine a lievi disturbi gastrointestinali. >>Effetti indesiderati specifici dellalidocaina. Sono generalmente dovuti o a reazioni di ipersensibilita' oa concentrazioni ematiche eccessivamente elevate a causa di iniezioneintravascolare accidentale e/o a dosaggio eccessivo. La conseguente tossicita' sistemica puo' essere alla base di occasionali effetti eccitatori del sistema nervoso centrale e occasionali effetti depressivi cardiovascolari.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Non vi sono dati adeguati riguardanti l'uso dell'acido clodronico in donne in gravidanza. Non deve essere usato durante la gravidanza, se non in caso di assoluta necessita'. Non e' noto se l'acido clodronico e'escreto nel latte materno. Occorre decidere se continuare o interrompere l'allattamento oppure il trattamento tenuto conto del beneficio dell'allattamento per il bambino e della terapia per la madre.


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