Claritromicina Ran*100ml 125mg SOSPENSIONE OS

Claritromicina Ran*100ml 125mg Principio attivo: CLARITROMICINA
Forma: SOSPENSIONE OS
Fornitore: RANBAXY ITALIA SPA
Conservazione: NESSUNA PARTICOLARE CONDIZIONE DI CONSERVAZIONE
Degrassi: FARMACI PRECONFEZIONATI PRODOTTI INDUSTRIALMENTE - GENERICI
Categoria merceologica: FARMACO GENERICO

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Foglietto illustrativo Claritromicina Ran*100ml 125mg

Il e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti.
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CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Macrolide.
INDICAZIONI
Trattamento delle seguenti infezioni nei bambini quando causate da patogeni sensibili al farmaco: infezioni del tratto respiratorio inferiore, ad esempio: polmonite acquisita in comunita'; infezioni del trattorespiratorio superiore, ad esempio: sinusite e faringite; infezioni della cute e dei tessuti molli di gravita' da lieve a moderata; otite media acuta. Devono essere prese in considerazione le linee-guida ufficiali relative all'uso appropriato degli antibiotici.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' al principio attivo, ad altri antibiotici macrolidi oagli antibiotici azalidici o agli eccipienti. Pazienti che assumono derivati ergolinici. Pazienti che assumono uno dei seguenti farmaci: cisapride, pimozide, astemizolo o terfenadina. Livelli elevati di questifarmaci possono dare luogo ad un prolungamento dell'intervallo QT edaritmie cardiache, inclusa tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare e Torsade de Pointes; effetti simili sono stati osservati con la somministrazione concomitante di astemizolo ed altri macrolidi. Pazienti affetti da prolungamento del segmento QT congenito, con anamnesi del prolungamento del suddetto segmento o con ipopotassiemia (a causa del rischio di prolungamento del segmento QT).
POSOLOGIA
Nel trattamento di infezioni gravi sono state impiegate le dosi fino a500 mg due volte al giorno. A seconda del peso corporeo del bambino,puo' essere piu' appropriato somministrare la sospensione orale da 250mg/5ml. La durata abituale del trattamento e' di 5-10 giorni a seconda degli organismi patogeni responsabili dell'infezione e della gravita' delle condizioni del paziente. Dosaggio nei bambini in base al pesocorporeo: kg 8-11 (1-2 anni): 65,5 mg 2 volte/die, 2,5 ml (sosp. orale125 mg/5 ml da somministrare mediante pipetta) 2 volte die, mezzo cucchiaino da 5 ml 2 volte/die. Kg 12-19 (3-6 anni): 125 mg 2 volte/die,5 ml (sosp. orale 125 mg/5 ml da somministrare mediante pipetta) 2 volte die, un cucchiaino da 5 ml 2 volte/die. Kg 20-29 (7-9 anni): 187.5mg 2 volte/die, 7.5 ml (sosp. orale 125 mg/5 ml da somministrare mediante pipetta) 2 volte die, un cucchiaino e mezzo da 5 ml 2 volte/die. Kg 30-40 (10-12 anni): 250 mg 2 volte/die, 10 ml (sosp. orale 125 mg/5ml da somministrare mediante pipetta) 2 volte die, due cucchiaini da 5ml 2 volte/die. La pipetta consente un dosaggio piu' accurato rispetto al cucchiaino da 5 ml (anch'esso fornito con il flacone) nei casi incui la dose corretta viene ottenuta tramite frazioni di cucchiaino. Non deve essere somministrato a pazienti pediatrici con insufficienza epatica o renale grave. Si deve prestare cautela quando l'insufficienzava' da un grado lieve a moderato. Puo' essere somministrata indipendentemente dai pasti poiche' il cibo non ne altera la biodisponibilita'.Deve essere somministrata due volte al giorno ad intervalli di 12 ore.
AVVERTENZE
Viene escreta principalmente attraverso il fegato ed i reni. Non deveessere somministrata a pazienti pediatrici con insufficienza epatica orenale grave. Si deve prestare cautela quando l'insufficienza va' daun grado lieve a moderato. I pazienti con ipersensibilita' agli antibiotici quali le lincosamidi, possono essere ipersensibili anche a questo farmaco. Prescrivere con cautela. La terapia deve essere sospesa quando si verificano sovrainfezioni, a causa dell'uso prolungato o ripetuto. Sono stati riportati casi di colite pseudomembranosa come conseguenza dell'impiego antibiotici ad ampio spettro. Pertanto, e' importanteconsiderare la diagnosi di questa condizione in pazienti che sviluppano diarrea grave durante o dopo la terapia. E' controindicata in pazienti con ipopotassiemia e in quelli con l'anamnesi del prolungamento dell'intervallo QT. Deve essere prestata cautela quando si somministra apazienti con disturbi delle coronarie, anamnesi di aritmia ventricolare, grave insufficienza cardiaca, ipomagnesiemia, bradicardia (meno di50 battiti/minuto) o quando viene associata ad altri medicinali che possono determinare il prolungamento dell'intervallo QT. Deve essere usata con cautela in pazienti che ricevono trattamenti con induttori delCYP3A4. La claritromicina e' un inibitore del CYP3A4 e l'uso concomitante con altri medicinali che vengono metabolizzati in larga misura daquesto enzima deve essere riservato a situazioni in cui e' chiaramente indicato. Il medicinale inibisce il metabolismo di alcuni inibitoridella HMG-CoA-reduttasi, determinando un aumento delle concentrazioniplasmatiche di quest'ultimi. Come per altri macrolidi, puo' causare una riacutizzazione o un aggravamento della miastenia gravis. 5 ml contengono circa 3 g di saccarosio. I pazienti con rari problemi ereditaridi intolleranza al fruttosio, con malassorbimento del glucosio-galattosio o deficit della saccarasi-isomaltasi non devono prendere questo medicinale. 5 ml contengono circa 20 mg di aspartame, fonte di fenilalanina. Non deve essere somministrato a bambini affetti da fenilchetonuria.
INTERAZIONI
Viene metabolizzata dall'enzima CYP3A4. Pertanto, potenti inibitori diquesto enzima possono inibirne il metabolismo con conseguente aumentodelle sue concentrazioni plasmatiche. Il ritonavir (a dosi di 200 mg3 volte al giorno) ne inibisce il metabolismo con un aumento della Cmax, Cmin ed AUC rispettivamente del 31%, 182% e 77%. La formazione delmetabolita attivo 14-idrossi viene inibita quasi completamente. Nei pazienti con funzionalita' renale normale probabilmente non e' necessaria una riduzione generale della dose, tuttavia, giornalemente non devesuperare 1 g. Nei pazienti con compromissione della funzionalita' renale deve essere considerata una riduzione della dose. Nei pazienti conla clearance della creatinina da 30 a 60 ml/min la dose deve essere ridotta del 50% e per quelli con clearance della creatinina <30 ml/min la dose deve essere ridotta del 75%. I medicinali induttori del CYP3A4,possono determinare l'aumento del metabolismo del farmaco. Cio' puo'causare livelli sub-terapeutici della stessa determinando la riduzionedell'efficacia. Puo' essere necessario monitorare i livelli plasmatici degli stessi induttori del CYP3A4. La somministrazione concomitantedi rifabutina e claritromicina determina l'aumento delle concentrazioni plasmatiche della prima e la diminuzione dei livelli plasmatici della seconda, provocando in questo modo un aumento di rischio di uveite.E' stata osservata una riduzione del 39% dell'AUC della claritromicinae del 34% del metabolita attivo 14-idrossi nel caso della concomitante somministrazione dell'induttore del CYP3A4 efavirenz. Benche' le concentrazioni plasmatiche di claritromicina ed omeprazolo possano aumentare quando vengono somministrati contemporaneamente, non e' necessarioun aggiustamento delle dosi dei due farmaci. Non vi e' interazione clinicamente significativa con lansoprazolo quando impiegati a dosi raccomandate. L'impiego concomitante di antiacidi o ranitidina puo' determinare l'aumento delle concentrazioni plasmatiche di claritromicina. Non e' necessario un aggiustamento della dose. E' un inibitore dell'enzima metabolizzatore CYP3A4 e della proteina di trasporto glicoproteinaP-. Il grado di inibizione con i diversi substrati del CYP3A4 e' difficile da prevedere. Pertanto, non deve essere usata durante il trattamento con altri medicinali substrati del CYP3A4 a meno che siano attentamente monitorati i livelli plasmatici, l'effetto terapeutico e gli eventi avversi. Durante la terapia puo' essere necessaria una riduzione della dose o l'interruzione della terapia con i medicinali substrati del CYP3A4. Sono stati riportati casi di ergotismo dovuti ad elevati livelli plasmatici di alcaloidi dell'ergot quando questi prodotti sono stati somministrati contemporaneamente con macrolidi. La somministrazione e' controindicata. Questo faramco inibisce il metabolismo della cisapride e della terfenadina con conseguenti aumenti da 2 a 3 volte dei livelli plasmatici della prima. Cio' ha determinato il prolungamento dell'intervallo QT ed aritmie cardiache inclusa tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare e torsade de pointes. Sintomi simili sonostati descritti anche nei pazienti trattati contemporaneamente con pimozide. Sono stati riportati casi di torsade de pointes in pazienti incui il farmaco era somministrato contemporaneamente a chinidina o disopiramide. Tali co-somministrazioni devono pertanto essere evitate oppure occorre monitorare attentamente i livelli plasmatici della chinidina o della disopiramide per consentire l'aggiustamento della dose. Sideve prestare cautela quando viene somministrata a pazienti trattati con altri medicinali che possono prolungare l'intervallo QT. La claritromicina inibisce il metabolismo di alcuni inibitori della HMG-CoA-reduttasi, con conseguente aumento delle concentrazioni plasmatiche di questi medicinali. Raramente e' stata riportata la rabdomiolisi conseguente alle elevate concentrazioni plasmatiche di inibitori della HMG-CoA-reduttasi in pazienti trattati simvastatina o lovastatina contemporaneamente. Una simile interazione si e' osservata nel caso della somministrazione concomitante con atorvastatina. I pazienti devono essere monitorati per l'insorgenza di segni e sintomi di miopatia. Benzodiazepine: nel caso della somministrazione contemporanea, l'AUC del midazolam e' aumentata di 2,7 volte dopo somministrazione endovenosa e di 7 voltedopo somministrazione orale. La somministrazione concomitante con midazolam orale deve essere evitata. Se midazolam somministrato per via endovenosa viene associato a questo farmaco, il paziente deve essere attentamente monitorato per consentire l'aggiustamento della dose. Le stesse precauzioni devono essere prestate anche nel caso di contemporanea somministrazione di altre benzodiazepine metabolizzate dal CYP3A4, in particolare di triazolam ed alprazolam. Per le benzodiazepine non metabolizzate dal CYP3A4 un'interazione e' improbabile. L'uso concomitante con ciclosporina o tacrolimus ha determinato un aumento di oltre 2volte del livelli d Cmin di entrambi. Effetti simili sono attesi per il sirolimus. Quando si inizia il trattamento in pazienti che gia' ricevono uno di questi farmaci immunosopressori: ciclosporina, tacrolimuso sirolimus, i livelli plasmatici di questi farmaci devono essere attentamente monitorati e le loro dosi devono essere diminuite se necessario. Quando si sospende il trattamento, i dosaggi di ciclosporina, tacrolimus o sirolimus devono essere riaggiustati in funzione di loro livelli plasmatici. La claritromicina e' un potente inibitore della glicoproteina P, una proteina del trasporto (Pgp). Questo puo' determinare l'aumento delle concentrazioni plasmatiche delle sostanze attive trasportate con questo meccanismo e puo' anche determinare l'aumento della distribuzione agli organi che hanno la Pgp come barriera della distribuzione ad es. il SNC. Le concentrazioni plasmatiche della digossina possono essere aumentate nel caso di somministrazione concomitante. Warfarin: la co-somministrazione puo' potenziarne gli effetti. Nei pazientitrattati con teofillina, la co-somministrazione ha determinato l'aumento dei livelli sierici e una potenziale tossicita' della stessa. La contemporanea somministrazione orale con zidovudina a pazienti adulti HIV positivi puo' dare luogo ad una diminuzione dei livelli dello "steady state" della stessa. Cio' puo' essere in larga misura evitato distanziando la somministrazione dei due farmaci di 1-2 ore. Tale interazione non e' stata riportata nei bambini.
EFFETTI INDESIDERATI
I piu' frequenti negli adulti sono: diarrea, nausea, anomalie del gusto, dispepsia, dolore/disturbi addominali e cefalea. Frequenze: molto comuni (>1/10), comuni (>1/100 <1/10), non comuni (>1/1.000 <1/100), rari (>1/10.000 <1/1.000), molto rari (<1/10.000) incluse reazioni isolate. Esami diagnostici: comuni: aumento dell'azotemia; non comuni: prolungamento del tempo di protrombina, aumento della creatinina sierica,alterazioni dei test di funzionalita' epatica (aumentati livelli delletransaminasi); molto rari: ipoglicemia e' stata osservata specialmente in pazienti trattati con medicinali antidiabetici ed insulina. Patologie cardiache: molto rari: prolungamento dell'intervallo QT, tachicardia ventricolare e Torsade de Pointes. Patologie del sistema emolinfopoietico: non comuni: leucopenia; molto rari: trombocitopenia. Patologie del sistema nervoso: comuni: cefalea, alterazioni dell'olfatto; molto rari: capogiri, vertigini, parestesie, convulsioni. Patologie dell'orecchio e del labirinto: rari: tinnito; molto rari: perdita reversibile dell'udito. Patologie gastrointestinali: comuni: nausea, diarrea, vomito, dolore addominale, dispepsia, stomatite, glossite, scolorimentoreversibile di denti e lingua e perversione del gusto, cioe' gusto metallico o amaro; molto rari: pancreatite. Molto raramente e' stata riportata colite pseudomembranosa con gravita' variabile da moderata a rischio per la vita. Patologie renali e urinarie: molto rari: nefrite interstiziale, insufficienza renale. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: molto rari: sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica. Patologie del sistema muscolo-scheletrico, del tessutoconnettivo e delle ossa: non comuni: artralgia, mialgia. Infezioni edinfestazioni: comuni: moniliasi orale. L'uso prolungato puo' causare sviluppo di organismi non sensibili. Disturbi del sistema immunitario:non comuni: reazioni allergiche che variano dall'orticaria e da lievieruzioni cutanee fino all'anafilassi. Patologie epatobiliari: non comuni: disfunzioni epatiche che sono solitamente transitorie e reversibili, epatite e colestasi con o senza ittero; molto rari: e' stata riportata insufficienza epatica fatale particolarmente in pazienti con pre-esistenti disturbi epatici o che assumevano altri medicinali epatotossici. Disturbi psichiatrici: molto rari: ansia, insonnia, allucinazioni,psicosi, disorientamento, depersonalizzazione, incubi e confusione.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
L'uso durante il primo trimestre non ha mostrato effetti teratogeni oeffetti avversi sulla salute del neonato. Dati provenienti da un limitato numero di donne in gravidanza esposte durante questo periodo indicano un possibile aumento del rischio di aborto. Finora non sono disponibili altri dati epidemiologici rilevanti. I dati ricavati da studi sugli animali hanno mostrato tossicita' riproduttiva. Il rischio per l'uomo e' sconosciuto. Non deve essere somministrata a donne in gravidanza a meno che sia strettamente necessario. La claritromicina ed il suometabolita attivo sono escreti nel latte materno. Pertanto, nel bambino allattato al seno possono comparire diarrea ed infezioni fungine delle membrane mucose, tali da richiedere l'interruzione dell'allattamento. Deve essere tenuta presente la possibilita' di sensibilizzazione. Deve essere attentamente valutato il beneficio del trattamento per la madre in confronto al potenziale rischio per il bambino.

Consigli e commenti su Claritromicina Ran*100ml 125mg

Domande e risposte su: Claritromicina powered by Yahoo Answer
Fri, 18 Mar 2011 15:27:22 GMT
anzi, meglio, mi serve sapere TUTTO sulla claritromicina. io frequento da anni una certa piazza, a torino, un luogo a cui sono affezionato, e oggi per terra ho trovato una siringa. usata. c'era scritto sopra: dosatore per claritromicina 125. questo mi ha insospettito perché se ti fai una dose (non che io abbia mai provato, vado a logica) non lo fai con una siringa specifica per una certa sostanza, a meno che quella sostanza non sia allucinogena. quindi ho deciso di cercare di scoprire cos'è la claritromicina per sapere se nel luogo a cui sono in assoluto più affezionato dopo casa mia la gente ci va a farsi o se magari qualcuno ha dovuto farsi un igniezione contro una grave allergia, tipo dopo essere stato punto da un ape. lo so, è improbabile, ma per me quel luogo è importante e la speranza è sempre l'ultima a morire. quindi dite pure! PS: preferirei che vi asteneste da dare risposte facendo solo commenti personali. se volete fateli ma prima ditemi cos'è sta claritromicina! ok, bene, ma per quanto ne so la claritromicina si somministra con dei farmaci, non pura, e poi non con un ignezione. perché c'era una siringa con scritto dosatore per claritromicina 125?
Tue, 15 Mar 2011 17:05:44 GMT
Buongiorno, a causa di una tonsillite il medico mi ha prescritto Claritromicina 500 in pastiglie da prendere 2 volte al giorno. Io allatto, però, e vorrei sapere se faccio bene o no a prenderlo... Il mio bimbo a 7 mesi e mezzo... Io ho chiamato il pediatra e mi ha detto di prenderla almeno 2 ore prima dall'allattamento... Certo che l'ho detto al mio medico... solo ke quando me l'ha prescritta ha detto ke era meglio kiedere al pediatra e il pediatra ha risposto d prenderla 2 ore prima d allattare.... Certo che l'ho detto al mio medico... solo ke quando me l'ha prescritta ha detto ke era meglio kiedere al pediatra e il pediatra ha risposto d prenderla 2 ore prima d allattare....
Mon, 14 Feb 2011 20:00:19 GMT
buona sera a tutti qualcuno di voi ha mai assunto claritromicina e pillola? sapete se l'effetto è alterato?
Mon, 04 Oct 2010 09:05:30 GMT
Io si, ho fatto degli incubi strani e ho avuto delle allucinazioni uditive. non mi era mai successo e sono spaventata. nel foglietto illustrativo c'è scritto che ciò può capitare.
Fri, 26 Mar 2010 16:17:52 GMT
Ho appena iniziato un trattamento antibiotico per via dello sreptococco, due pastiglie da 500gm di claritromicina mattina e sera, volevo sapere se devo limitare la mia attività sportiva (5 allenamenti a settimana alternati tra un giorno di pesistica e un giorno di corsa) o se non ci sono controindicazioni per attività fisica.
Thu, 11 Mar 2010 16:37:12 GMT
Salve il mio medico mi ha dato questo antibiotico da prendere e io prendo anche la pillola anticoncezionale, mi ha detto che non interferisce ma su alcuni forum ho letto che interferisce con il funzionamento della pillola. Sapete dirmi di più? grazie
Sun, 10 Jan 2010 10:03:12 GMT
la claritromicina, scusate l'ignoranza è un antibiotico o una penicillina? o l' antibiotico è una penicillina??
Fri, 24 Jul 2009 11:16:00 GMT
Ho l'abitudine di leggere sempre i foglietti illustrativi. Sul bugiardino del veclam (claritromicina), ho letto che tale farmaco è metabolizzato dallo stesso citocromo che metabolizza molte altre molecole, tra cui la simvastatina e la lovastatina, per cui l'associazione di questi due farmaci provoca aumento dei livelli plasmatici degli stessi. Questo significa: i farmaci sono metabolizzati più lentamente e circolano nel sangue per più tempo? E' più probabile che si verifichino effetti collaterali? Anche se non è nominata la rosuvastatina, è possibile l'interazione della claritromicina con la rosuvastatina? E' più pericolosa l'associazione di lovastatina oppure simvastatina con claritromicina (rispetto a clarotromicina e rosuvastatina) perché questi due tipi di statine sono profarmaci per cui devono essere metabolizzati affinché sortiscano i loro effetti (inibire la HMG-CoA reduttasi); la somministrazione contemporanea di claritromicina e rosuvastatina invece amplifica gli effetti desiderati e non dei due farmaci, vero?
Sat, 11 Jul 2009 13:44:28 GMT
Qual'è il medicinale veterinario il cui principio attivo è la claritromicina?
Fri, 26 Jun 2009 18:23:18 GMT
mia madre si è fatta una ferita al ginocchio cadendo sull'asfalto; pur avendola ben disinfettata si è infettata. ha iniziato a prendere il macladin (con cui è subito migliorata). per quanti giorni dovrebbe continuarlo secondo voi? la ferita è abbastanza estesa ed escavata quindi a guarire ci metterà un po'. grazie!!

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