Atenololo Auro*50cpr 100mg Compresse

Principio attivo: Atenololo

Forma: Compresse

Fornitore: Aurobindo Pharma Italia Srl

Conservazione: NESSUNA PARTICOLARE CONDIZIONE DI CONSERVAZIONE

Degrassi: Farmaci Preconfezionati Prodotti Industrialmente - Generici

Categoria merceologica: FARMACO GENERICO

Confezione: BLISTER

Prodotto In Commercio

Atenololo Auro*50cpr 100mg

Foglietto illustrativo - Bugiardino

Il foglietto illustrativo e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti. Vi consigliamo di rivolcervi sempre al vostro medico di cura per un utilizzo appropriato

Denominazione

ATENOLOLO AUROBINDO

Categoria Farmacoterapeutica

Betabloccanti, selettivi, non associati.

Principi Attivi

Atenololo.

Eccipienti

Lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, sodio carbossimetilamido, amido di mais, magnesio stearato.

Indicazioni

Ipertensione arteriosa, angina pectoris, aritmia tachicardica.

Controindicazioni/Eff.Secondar

Ipersensibilita' verso i componenti o sostante strettamente correlatedal punto di vista chimico, bradicardia spiccata, shock cardiogeno, ipotensione, acidosi metabolica, severi disturbi della circolazione arteriosa periferica, blocco atrioventricolare superiore al primo grado, feocromocitoma non trattato, insufficienza cardiaca non controllata dauna terapia adeguata. Non associare a terapia con verapamil. Controindicato in gravidanza e durante l'allattamento.

Posologia

>>Ipertensione: iniziare la terapia con 1/2 compressa/die. Se non si ottiene un effetto soddisfacente aumentare la dose ad 1 compressa durante la seconda settimana. Se e' necessario e' possibile indurre un'ulteriore diminuzione dei valori pressori associando il farmaco con altrifarmaci antiipertensivi ed in particolare con un diuretico. >>Angina pectoris: 1 compressa/die; aumentando la posologia non si ottiene generalmente un aumento della risposta. Aritmia cardiaca: 1/2-1 compressa/die. >>Insufficienza renale. Adeguare la posologia in funzione della clcr. Le compresse possono essere sciolte in una sufficiente quantita' di liquido e assunte prima dei pasti.

Conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna particolare precauzione per la conservazione.

Avvertenze

>>Sospensione: graduale, specialmente nei pazienti affetti da cardiopatia ischemica. >>Insufficienza cardiaca: somministrare con la dovuta cautela ai pazienti con una riserva cardiaca scarsa, evitare nei pazienti affetti da scompenso cardiaco conclamato mentre puo' essere usato nei pazienti con insufficienza cardiaca controllata da terapia adeguata. >>Bradicardia: la riduzione della frequenza cardiaca e' una delle azioni farmacologiche indotte dall'atenololo; qualora compaiano sintomiattribuibili all'eccessiva riduzione della frequenza cardiaca, il dosaggio del farmaco deve essere ridotto. >>Broncopatie: la cardioselettivita' posseduta dal farmaco permette il suo impiego, con cautela, nei pazienti con malattie ostruttive croniche delle vie aeree. Tuttavia a volte nei pazienti asmatici puo' indurre un aumento della resistenza delle vie respiratorie; diversamente dai beta-bloccanti non selettivi, tale broncospasmo puo' essere risolto mediante preparati broncodilatatori quali il salbutamolo o l'isoprenalina, ai dosaggi comunemente utilizzati. >>Diabetici e pazienti soggetti all'ipoglicemia: il farmaco, acausa della propria attivita' bloccante beta-adrenergica, puo' prevenire la comparsa dei segni e dei sintomi premonitori dell'ipoglicemia acuta quali le modificazioni della frequenza cardiaca e della pressionearteriosa. >>Disordini vascolari: il beta blocco puo' aggravare i disturbi vascolari periferici pre-esistenti. >>Reazioni anafilattiche: neipazienti in terapia con beta-bloccante e con una storia di reazioni anafilattiche a diversi allergeni, si puo' verificare un aggravamento delle reazioni allergiche in occasione di ripetuti stimoli da parte dell'allergene. Questi pazienti possono non rispondere adeguatamente alledosi di adrenalina comunemente impiegate nel trattamento delle reazioni allergiche. >>Insufficienza renale: l'atenololo e' escreto per viarenale e pertanto il dosaggio deve essere regolato con particolare attenzione nei pazienti con grave compromissione della funzionalita' renale. Non si verifica accumulo significativo di atenololo nei pazienti che hanno una clcr > 35 ml/min. (il limite normale e' di 100-150 ml/min). Nei pazienti con clcr = 15-35 ml/min (equivalente a 3,4-6,8 mg % dicreatininemia) la posologia deve essere di 50 mg a giorni alterni o 100 mg a giorni alterni. Per i pazienti con clcr < 15 ml/min (equivalente a 68 mg % di creatininemia) la posologia deve essere di 50 mg/die o100 mg ogni 4 giorni. >>Pazienti in emodialisi: l'atenololo viene rimosso dall'organismo durante l'emodialisi. Qualora il paziente venga sottoposto a dialisi, la terapia va proseguita per via orale alla dose di 50 mg dopo ogni seduta. La somministrazione deve essere effettuata sotto controllo ospedaliero in quanto possono verificarsi marcate riduzioni della pressione arteriosa. >>Anestesia: se un paziente in trattamento dovesse essere sottoposto ad anestesia generale, occorre che l'anestesista sia informato di tale terapia in quanto il blocco beta-adrenergico puo' ridurre l'effetto inotropo richiesto da quegli anesteticiche necessitano di una adeguata mobilizzazione catecolaminica per il mantenimento della funzionalita' cardiaca. Dovra' essere pertanto impiegato un agente anestetico con una minima attivita' inotropa negativa.

Interazioni

>>Farmaci antiaritmici di I classe: possibile rischio di depressione miocardica e bradicardia. >>Verapamil: e' necessario che siano trascorse almeno 48 ore dalla sospensione di uno di questi farmaci prima di iniziare la terapia. >>Clonidina: poiche' i beta-bloccanti possono aggravare il brusco rialzo dei valori pressori che puo' verificarsi dopo sospensione della clonidina, occorrre particolare cautela nella sostituzione di essa con il beta-bloccante; pertanto l'inizio del trattamentocon il beta-bloccante deve avvenire parecchi giorni dopo l'interruzione della terapia con essa. Se il farmaco e clonidina vengono somministrati contemporaneamente, la somministrazione di clonidina non deve essere interrotta se non parecchi giorni dopo la sospensione del beta-bloccante. >>ACE inibitori: l'uso concomitante potenzia l'effetto ipotensivo. >>Antiinfiammatori: l'uso concomitante di farmaci che inibiscono la sintesi di prostaglandine (ibuprofene-indometacina) puo' diminuire I'effetto ipotensivo dei beta bloccanti. >>Glicosidi digitalici: l'usoconcomitante puo' aumentare il tempo, di conduzione atrioventricolare.>>L'uso concomitante di alcool aumenta l'effetto ipotensivo. >>Antidiabetici: i beta bloccanti possono aumentare l'effetto ipoglicemico e mascherare i segni di ipoglicemia quali il tremore. I beta bloccanti dovrebbero essere evitati nei pazienti diabetici; qualora risultassero indispensabili la glicemia dovrebbe essere attentamente monitorata.

Effetti Indesiderati

>>Cardiovascolari. Bradicardia, ipotensione posturale che puo' essereassociata a sincope, freddo alle estremita'. Raramente nei pazienti sensibili si puo' aggravare un blocco cardiaco, puo' verificarsi claudicazione intermittente, fenomeno di Raynaud. Sporadiche segnalazioni dideterioramento della funzionalita' cardiaca in pazienti affetti da insufficienza cardiaca. >>Sistema nervoso centrale. Cefalea, allucinazioni visive, aggravamento di sindromi nervose con depressione mentale, catatonia, confusione e turbe della memoria, raramente sono stati segnalati disturbi del sonno del tipo osservato con altri beta-bloccanti. >>Gastrointestinali. Secchezza della bocca, disturbi gastrointestinali.>>Ematologici. Trombocitopenia, porpora, granulocitopenia. >>Cute e annessi. Alopecia, comparsa di reazioni cutanee di tipo psoriasico o aggravamento della psoriasi, rash cutanei e/o secchezza agli occhi, la cui incidenza e', peraltro, modesta. Qualora una reazione di tale tipo non trovi una precisa spiegazione, deve essere considerata la sospensione del trattamento. L'eventuale comparsa occasionale di trombocitopenia, porpora, granulocitopenia, eruzioni eritematose, richiede l'interruzione del trattamento.

Gravidanza E Allattamento

E' consigliabile non impiegare l'atenololo durante la gravidanza, anche se le ricerche farmaco-tossicologiche non hanno evidenziato fenomenidi teratogenicita'; il farmaco attraversa la barriera placentare e sisono riscontrati livelli ematici nel cordone ombelicale; si accumulanel latte materno in concentrazioni pari a 3 volte le concentrazioni ematiche medie. Nonostante non vi siano segnalazioni di effetti negativi sul neonato e' consigliabile astenersi dall'impiego durante l'allattamento.