Aspirina

Principio attivo: Acido Acetilsalicilico/Magnesio Idrossido/Alluminio Glicinato

Fornitore: Bayer Spa *

Conservazione: Non Conservare Al Di Sopra Di +30 Gradi Centigradi

Degrassi: Specialita' Medicinali Da Banco O Di Automedicazione

Categoria merceologica: Farmaco Da Banco

Aspirina

Conosci le caratteristiche dell'Aspirina?

L'Aspirina, acido acetilsalicilico, è utilizzato come analgesico (per alleviare i dolori leggeri), come antipiretico (per diminuire la febbre) e antinfiammatorio. In passato l'aspirina ha trovato largo impiego nel combattere i sintomi dell'influenza, oggi si tende a ricorrere ad altri prodotti, come il paracetamolo. (cit. www.aspirina.it)

La chimica del prinicpio attivo dell'aspirina: qualche informazione.

Il prinicpio attivo dell'aspirina è l'acido acetilsalicilico che può definirsi come una molecola "sicura": i suoi benefici, vale a dire che i suoi effetti non sono accompagnati da problemi. Per questo motivo l'acido acetilsalicilico viene considerato il prototipo dei prodotti `da banco', cioè che gli adulti possono utilizzare nelle piccole patologie senza prescrizione e controllo del medico. In tutti i casi dosaggi e tempi di assunzione dell'aspirina devono essere rigorosamente rispettati: da 1 a 4 compresse al giorno (cioè non più di una ogni 6 ore). Ma anche l'Aspirina ha i suoi effetti indesiderati o particolari condizioni che necessitano di prescrizione del medico curante. (cit. Minerva: storia della chimica)

Aspirina: quali precauzioni?

  1. L'aspirina non serve per digerire. È poco utile contro i dolori addominali oppure per abbassare la temperatura corporea quando la febbre è bassa.
  2. L'aspirina risulta aggressiva nei confronti della mucosa gastrica. Le persone che soffrono di ulcera gastrica o duodenale, oppure di gastrite (con bruciori o crampi allo stomaco) debbono rinunciare all'aspirina e sostituirla con altro prodotto.
  3. Anche coloro che non hanno problemi gastrici devono assumere l'aspirina a stomaco pieno. Un'altra precauzione utile è quella di scegliere le compresse di aspirina dette "gastroprotette" (come l'aspirina 03) formulate in modo che il principio attivo venga rilasciato non nello stomaco ma nell'intestino. Inefficaci nella protezione della mucosa gastrica risultano invece le compresse effervescenti che posseggono un alto potere corrosivo.
  4. Può provocare una reazione di intolleranza con sintomi che vanno dall'orticaria, al gonfiore, all'asma. In questi casi è opportuno che il medico curante sia informato anche se in generale queste reazioni sono contrallabili e preventivabili in base alla tipologia di patologie che il soggetto presenta.
  5. L'alto dosaggio oppure assunzioni lunghe e continuative dell'aspirina (più di 5-6 giorni continuativi di trattamento) devono essere decise dal medico curante. Trattamenti di questo tipo sono frequenti per curare, per esempio, i dolori artrosici e l'emicrania oppure nella prevenzione secondaria delle malattie cardiovascolari: l'opportunità di queste cure, le più pericolose per la mucosa dello stomaco, dev'essere valutata dal medico in base allo stato di salute del singolo paziente e alla sua storia clinica.
  6. Le donne in gravidanza e i bambini piccoli non debbono assumere aspirina senza il permesso del medico.
  7. Inoltre l'aspirina è interdetta a coloro che assumono frequentemente anticoagulanti.
(cit. Medicina Live)

Una Storia antica: dall'estratto di salice all'Aspirina

Erodoto nelle “Storie” narrava che esisteva un popolo più resistente di altri ad alcune comuni malattie; tale popolo mangiava abitualmente le foglie di salice. Ippocrate, il padre della medicina, descrisse nel V secolo una polvere amara estratta dalla corteccia del salice che era utile per alleviare il dolore ed abbassare la febbre. Un rimedio simile è citato anche dai sumeri, dagli antichi egiziani e dagli assiri. Anche i nativi americani lo conoscevano e lo usavano per curare mal di testa, febbre, muscoli doloranti, reumatismi e brividi. Nel Medioevo era uso comune far bollire la corteccia del salice, somministrando il decotto alle persone afflitte da dolori. Da un certo momento in poi, però, la raccolta dei rami di salice venne proibita, perché la pianta veniva utilizzata per la fabbricazione di cesti. Fu così che cadde in disuso. L'utilizzo dell'acido salicilico venne ripristinato nel 1806 quando Napoleone impose il blocco continentale e divenne quindi impossibile importare dal Perù il chinino, l'antipiretico allora in uso. Fu così che si ripristinò l'uso benefico dell'estratto ricavato dalla corteccia della betulla. Ma come si è arrivati poi alla produzione dell'aspirina così come la conosciamo oggi? I primi studi risalgono al 1828. Nel 1838, il chimico italiano, Raffaele Piria, scoprì l'acido salicilico e nel 1853 Charles Frédéric Gerhardt, un chimico francese, produsse l'acido acetilsalicilico in forma impura e dal gusto sgradevole, con risultati negativi sulla mucosa gastrica. Il merito di aver ideato un prodotto ben tollerato, e dagli stessi effetti, va attribuito a Felix Hoffmann, che può essere definito il vero e proprio inventore dell'Aspirina. Nel 1897, giovane chimico della Bayer, Felix Hoffmann, iniziò a condurre degli studi per trovare un prodotto efficace e tollerabile, per guarire i dolori reumatici del padre, intollerante al salicilato di sodio. Hoffmann tentò di nobilitare l'acido salicilico per migliorarne la tollerabilità e riuscì nel suo intento attraverso la combinazione di acido salicilico con acido acetico, soprannominato ASA. L'ASA, che sarebbe divenuto l'aspirina fu sottoposto nella prima volta nella storia della ricerca farmacologica, a sperimentazione clinica. I risultati furono così positivi che la direzione dell'azienda avviò immediatamente la produzione in serie del prodotto. Il 1° febbraio 1899 venne depositato il marchio Aspirina che un mese dopo, il 6 marzo, fu registrato nella lista dei marchi di fabbrica dell'Ufficio Imperiale dei Brevetti di Berlino. Il nome “aspirina” fu brevettato dalla Bayer il 6 marzo 1899, composto dal prefisso “a-” (per il gruppo acetile) con “-spir-” (dal fiore Spiraea, da cui si ricava l’acido salicilico) e col suffisso “-ina” (generalmente usato per i farmaci). Nacque così il primo farmaco sintetico – una molecola nuova, non una copia di una molecola già esistente in natura – e la moderna industria farmaceutica. La Bayer perse il diritto di usare il marchio aspirina dopo che gli Alleati occuparono e rivendettero le sue proprietà alla fine della prima guerra mondiale. Il diritto ad usare il marchio “Aspirina” negli Stati Uniti fu acquistato nel 1918 dalla Sterling Drug Inc. Già nel 1917, prima ancora che il brevetto scadesse, la Bayer non riuscì ad impedire che il nome e la formula del farmaco fossero impiegati da altri. Sul mercato apparvero quindi innumerevoli “Aspirine”, finché nel 1921 una sentenza della corte federale degli Stati Uniti fece di “aspirina” un nome generico non soggetto a brevetto (cit. wikipedia.org). Il 900 può a tutti gli effetti considerarsi il secolo dell'Aspirina. "Oggi, per l'uomo della strada la vita è più facile, più comoda e più sicura che per i potenti di ieri. A lui importa poco di non essere più ricco del suo vicino, se il mondo intorno a lui gli dà strade, ferrovie, alberghi, un sistema telegrafico, benessere fisico e aspirina" (cit. J. O. Gasset "Rivolta delle masse")

Gli studi continuano

Ancora oggi l'aspirina e l'acido acetisalicilico sono studiati e verificati in laboratorio, continuando a produrre risultati. Moltissime sono le pubblicazioni scientifiche riguardanti l'aspirina. Da studi condotti da Peter Rothwell della Oxford University e pubblicati dalla rivista Lancet, (cit. Corriere.it).

Altre notizie tendono ad avvalorare questi studi, l'aspirina usata in piccole dosi riduce il rischio di morte per cancro soprattutto in alcune tipologie di persone.

L'Aspirina in pubblicità

Molteplici sono le pubblicità realizzate per la promozione dell'aspirina da parte della Bayer, fin dagli inizi del '900 dal manifesto cartaceo alla sua odierna evoluzione nel web. L'Aspirina è uno dei prodotti farmacuetici più conosciuti al mondo.

Spot Aspirina C - Bayer - 1996

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